Mercoledi' 20 Agosto 2008

SANTARCANGELO DI ROMAGNA

La città di Santarcangelo ha origini molto antiche.
Secondo gli storici il primo insediamento sorse intorno al 268 a.C., anno della fondazione di Rimini e portava il nome di "Pagus Acervolanus" o "Acervolanus". Intorno alla metà del VI sec. d.C. Santarcangelo divenne parte  dell'esarcato ravennate, sotto il cui dominio rimase fin verso la metà del secolo VIII.
Dopo l'invasione longobarda, Esarcato,  Pentapoli, e quindi Santarcangelo, caddero sotto il dominio della Chiesa di Roma.  Dal IX sec. il territorio santarcangiolese seguì le vicende italiane fino alla costituzione dei liberi comuni, ma sotto Papa Innocenzo III rientrò a far parte dello Stato della Chiesa
Verso la metà del 1200 il paese divenne possedimento dei Malatesta che nel 1247 costruirono il primo nucleo della rocca a difesa del territorio circostante sulla cima del monte Giove, su cui già sorgeva un castello fin dall'epoca di Federico Barbarossa.
Dopo la rocca i Malatesta edificarono anche delle mura a protezione dell'abitato (Mura Malatestiane).Il castello, utilizzato soprattutto per scopi militari, ospitò nel XIV sec. una fabbrica di bombarde.
Nel 1462  la città tornò sotto il potere dello Stato della Chiesa, a cui appartenne fino all'annessione al Regno d'Italia del 1860, se si eccettua un breve periodo di dominio di Venezia (1503-1505) ed il periodo  del governo napoleonico.
Tra il 1700 ed il 1800 il borgo originario si sviluppò dal colle originario verso la pianura mantenendo comunque una grande armonia urbanistica. 
Risalgono a questo periodo l'Arco e la piazza Ganganelli, intitolati al papa Clemente XIV (nato a Santarcangelo con il nome di Giovanni Vincenzo Antonio Ganganelli). L'economia del paese, fin dall'epoca medievale è stata sempre prevalentemente agricola, ed i commerci si sono sviluppati attorno allo scambio dei prodotti della terra, determinando lo sviluppo di mercati e fiere stagionali (come ad esempio quella di S. Michele del 29 settembre e di S. Martino dell'11 novembre).
Attive sin dal medioevo anche le piccole imprese artigianali, cui si affiancavano la produzione di tele di canapa, l'allevamento del baco da seta e la lavorazione dei prodotti della terra.
Negli ultimi quarant'anni la città ha visto l'espandersi di imprese industriali di piccola e media grandezza, oltre alla diffusione di piccole imprese artigianali spesso a conduzione familiare che costituiscono insieme all'agricoltura la ricchezza del territorio. Nel 1828 Santarcangelo  ricevette il titolo di città, e nel 1984 quello di città d'Arte.

MONUMENTI

Rocca Malatestiana XV secolo: è una fortezza che attualmente appartiene alla famiglia Colonna. Nel 1447, sotto la signoria di Sigismondo Pandolfo venne ridotta l'altezza del Mastio (costruito nel 1386) e vennero costruiti tre torrioni poligonali agli angoli dell'edificio principale per migliorare la difesa della Rocca contro le armi da fuoco.
Pieve di San Michele Arcangelo secolo VI-VII: è dedicata all 'Arcangelo Michele, patrono della città. L'edificio è di tipo paleocristiano, e risente dell'influsso dell'arte ravennate-bizantina del tempo.
MET Museo Etnografico: è uno dei più importanti musei nazionali dedicati alle tradizioni popolari. E' diviso in diverse sezioni (campo, ciclo del grano, mulino, ciclo della canapa, stampe su tela, ciclo del vino etc.) che permettono di conoscere meglio la cultura e le usanze di questa parte di Romagna.
Convento dei Cappuccini XVII-XIX secolo: si trova nei pressi della Rocca, in posizione panoramica; sede del noviziato dei frati francescani, per cui non visitabile.
Grotte
: sotto la parte antica di Santarcangelo si trova un reticolo di grotte scavate dall'uomo nel corso dei secoli. Non si sa per quali scopi fossero state scavate quelle più antiche, anche se alcuni sostengono che potevano essere luoghi di culto pagano o cristiano. Nel corso dei secoli sono state usate come cantine, grazie alla temperatura costante di 12°/13°C e come rifugi per la gente del paese. Oggi alcune di queste grotte sono aperte al pubblico ed è possibile visitarle. Le grotte si trovano in centro e sono facilmente raggiungibili a piedi.
Sferisterio: questo luogo, che si trova sotto le mura malatestiane era destinato al gioco del "bracciale", una specie di baseball giocato da due squadre con mazze di legno e una palla di pelle di scrofa o d'asino. Oggi vi si giocano le partite di tamburello.
MUSAS Museo Storico Archeologico
: allestito all'interno del Seicentesco palazzo Cenci offre un percorso storico della città attraverso l'archeologia e la pittura.
Chiesa Collegiata secolo XVIII: è la chiesa principale della città. Fu costruita fra il 1744 ed il 1758 dall'architetto riminese Buonamici, e al suo interno si trovano alcune opere di valore quali:
- Crocifisso della Scuola Riminese (sec.XIV)
- S. Giuseppe, Gesù Bambino e S. Eligio di Guido Cagnacci (1635)
- S.Ignazio di Lojola in estasi da alcuni studiosi attribuito al Cagnacci (1645).
Piazza Monache e piazzetta Galassi: sono fra le più belle piazzette della città. Al centro di piazza delle Monache si trova un pozzo medievale.
Porta Cervese XIV-XV secolo: una delle porte medievali della città. Il nome deriva dal fatto che da questo punto iniziava la via che collegava Santarcangelo con Cervia. E' situata nel centro storico e raggiungibile a piedi.
Torre del campanone secolo XIX: è uno dei simboli della città, costruita in sostituzione della distrutta torre campanaria situata presso la porta cittadina risalente al XI-XII secolo.

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